Roger McBride Allen scrive una trilogia ambientata nei mondi spaziali, nella fase temporale in cui questi mondi assistono alla fase espansionistica dei coloni terrestri e riflettono sulle proprie difficoltà e contraddizioni. Il protagonista dei romanzi è il ROBOT Caliban, costruito sperimentalmente con un cervello gravitonico (gravitonic brain) anziché positronico, la cui struttura può essere basata su leggi diverse dalle celeberrime “tre leggi di Asenion”. Caliban è un “no laws” robot.
Autore: Gendibal
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FONDAZIONE E TERRA
Trevize e Pelorat, insieme all’affascinante Bliss che è parte del pianeta vivente Gaia, percorrono l’iperspazio, esplorano pianeti, discettano su leggende e figure mitiche, alla ricerca del “pianeta unico” che, secondo le leggende, è affiancato da un gigantesco satellite, terzo pianeta in un sistema con due giganti gassosi, uno dei quali circondato da fantastici anelli. Alla fine trovano la conferma della scelta effettuata da Trevize a favore di Galaxia, la galassia vivente, invece del secondo impero. Forse anche il robot Daneel Olivaw trova un erede che possa continuare la sua opera di costruzione di Galaxia.
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L’ORLO DELLA FONDAZIONE
Dopo cinquecento anni dal crollo dell’impero galattico di Trantor, Terminus è stabilmente sulla strada per ristabilire un dominio sull’intera galassia. Il Sindaco Branno vuole affrettare la realizzazione del piano Seldon che prevedeva un interregno di mille anni prima dell’avvento del nuovo impero. Teme tuttavia che la seconda fondazione non sia effettivamente debellata e vuole liberarsi della tutela dei custodi del piano. Manda pertanto il consigliere ribelle Golan Trevize, che pubblicamente aveva paventato il pericolo rappresentato dalla seconda fondazione, in viaggio per la galassia con l’intenzione di smascherare l’azione degli agenti di quell’organizzazione misteriosa. Lo studioso Janov Pelorat, che affianca Trevize nel viaggio, lo indirizza alla ricerca del pianeta originario dell’umanità. Forse il futuro dell’umanità non è legato al Piano Seldon.